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Dietro il testo

Judas Priest 1982 Screaming for Vengeance

Significato di You've Got Another Thing Comin'

Raccolte Metal anni Ottanta
Momento iconico

Il titolo stesso, ripreso come ammonimento nel ritornello, è diventato un modo di dire entrato nel linguaggio comune anglosassone per intimare a qualcuno di ricredersi — Halford lo ha sempre interpretato come un invito a rialzarsi di fronte alle difficoltà, non come una minaccia.

Descritto con parole nostre: non riproduciamo il testo della canzone.

La storia

Scritta da Rob Halford, K.K. Downing e Glenn Tipton, fu una delle ultime canzoni completate per "Screaming for Vengeance" (1982). Come raccontò lo stesso Downing a Metal Hammer, lui e Tipton, ascoltando un primo mixaggio dell'album, si resero conto che mancava ancora qualcosa: non un altro brano di puro impatto come la title track o "Electric Eye", ma qualcosa capace di funzionare anche in radio. L'idea nacque a casa di Tipton, vicino a Stafford; con il riff dei due chitarristi e il ritmo compatto del batterista Dave Holland, secondo Downing fu chiaro fin da subito che si trattava di "una vera canzone da guida in macchina — la metti su e via".

Uscita come singolo di lancio dell'album nel luglio 1982, debuttò sulla Billboard Hot 100 a giugno e raggiunse il picco, numero 67, a novembre dello stesso anno (numero 4 nella classifica Mainstream Rock). Fu il primo vero successo radiofonico della band negli Stati Uniti — le due hit precedenti, "Living After Midnight" e "Breaking the Law", si erano fermate al numero 12 nella sola classifica britannica — e la band se ne accorse in tour, sentendola trasmettere ovunque dalle radio locali, nei supermercati, nei centri commerciali. Nel giro di poche settimane, raccontò Downing, i Judas Priest passarono da gruppo emergente ad attrazione da grandi arene. Halford ha sempre descritto il brano come un inno di speranza e resilienza, non come una minaccia.

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Fonti

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Sugli ascolti
  1. 01kworb.net (ascolti Spotify)