Vai al contenuto
Dietro il testo

Fabrizio De André 1964 Volume 3 (raccolta)

Significato di La canzone di Marinella

Raccolte Pop
Momento iconico

Il verso più citato è quello conclusivo, che paragona la giovane donna morta a una rosa o a una stella — qualcosa di così bello da poter esistere solo per un giorno prima di essere portato via dalla morte. De André disse di essersi ispirato a un vero fatto di cronaca letto da adolescente, su una giovane di campagna spinta alla prostituzione e poi uccisa lungo il Tanaro. Una ricerca del 2012 dello psicologo astigiano Roberto Argenta, appassionato di De André, ha proposto come possibile fonte reale il caso irrisolto di una donna trovata morta nel fiume Olona nel 1953 — anche se lo stesso De André, nelle interviste, parlava dei fiumi Tanaro e Bormida, non dell'Olona. Rimasto un insuccesso commerciale nel 1964, il brano divenne il vero trampolino di lancio di De André solo dopo la cover di Mina, registrata nel dicembre 1967 e pubblicata come singolo nel febbraio 1968.

Descritto con parole nostre: non riproduciamo il testo della canzone.

La storia

Ispirata a un fatto di cronaca nera letto da De André da ragazzo — l'omicidio di una giovane costretta a prostituirsi e poi uccisa — il brano trasforma la tragedia in una storia "senza tempo di gente senza storia", intrecciando amore e morte con una delicatezza che diventerà cifra stilistica dell'autore.

Pubblicata nel 1964 senza particolare successo, la canzone conquistò il grande pubblico solo nel 1967 grazie a una versione interpretata da Mina, aprendo a De André la strada della popolarità.

Continua

Continua da qui

Fonti

Questa scheda non è ancora stata verificata frase per frase: le fonti sono elencate qui sotto, ma nessuno le ha ancora riaperte una per una. Perché te lo diciamo

Sugli ascolti
  1. 01kworb.net (ascolti Spotify)