Fabrizio De André 1964 Volume 3
Significato di La guerra di Piero
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Il momento più ricordato è il gesto di pietà di Piero verso il nemico, che esita a sparare per primo e viene per questo ucciso: un atto di umanità capace di raccontare la guerra come tragedia fra persone qualunque, non come scontro fra eserciti astratti.
Descritto con parole nostre: non riproduciamo il testo della canzone.La storia
Fabrizio De André ha raccontato di essersi ispirato ai racconti dello zio materno Francesco Amerio, reduce della guerra e sopravvissuto a un campo di concentramento, tornato a casa profondamente segnato: "Io della guerra ne ho parlato molto, ne ho parlato soprattutto ne 'La guerra di Piero', attraverso i racconti che me ne faceva mio zio." Amerio era stato catturato in Albania e imprigionato in un campo di concentramento tedesco: al suo ritorno la famiglia festeggiò alla Cascina dell'Orto, dove lo zio raccontò a lungo, fra una canzone e l'altra, i frammenti del proprio "viaggio".
Pubblicato per la prima volta nel 1964 su un 45 giri e poi incluso nell'album "Volume 3" del 1968, il brano racconta di Piero, soldato riluttante che esita a sparare a un nemico altrettanto infelice di lui e viene per questo ucciso; morendo, i suoi pensieri vanno alla sua Ninetta, mentre il corpo resta in un campo di grano fra i papaveri rossi. Il testo risente anche di suggestioni letterarie, dal "Dormeur du val" di Rimbaud a "Dove vola l'avvoltoio?" di Italo Calvino.
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Fonti
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