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Dietro il testo

Vasco Rossi 1983 Bollicine

Significato di Vita spericolata di Vasco Rossi

Raccolte Rock anni Ottanta
Momento iconico

Il brano è un elenco di desideri per una vita vissuta senza freni e sempre sveglia — un rifiuto implicito di un'esistenza piatta che Vasco ha dovuto più volte precisare non essere un invito all'autodistruzione, ma una richiesta di sentire di più.

Descritto con parole nostre: non riproduciamo il testo della canzone.

La storia

Testo di Vasco Rossi su musica di Tullio Ferro, uscì su 45 giri il 24 gennaio 1983 per la Carosello Records, in coppia con "Mi piaci perché", ed entrò lo stesso anno nell'album "Bollicine". Presentata in gara al XXXIII Festival di Sanremo, si classificò al penultimo posto.

Secondo quanto raccontato dallo stesso Vasco, il brano nacque nell'estate del 1982 a Cagliari: bloccato in macchina da un violento temporale che aveva impedito anche solo le prove prima di un concerto, mentre da mesi cercava le parole per una melodia già scritta da Tullio Ferro, gli vennero all'improvviso le prime parole — "Voglio una vita..." — seguite da "maleducata", "spericolata". — Dichiarato dall'artista Il testo, pensato in un primo momento per una ragazza di nome Licia, finì per assumere un significato più ampio, quello della paura di una vita piatta e priva di emozioni. — Dichiarato dall'artista Decenni dopo, Vasco l'ha definita una delle canzoni più fraintese della sua carriera: non un elogio dell'incoscienza o dell'autodistruzione, ma il desiderio di vivere pienamente, "con entusiasmo, con forza". — Dichiarato dall'artista

In questa scheda le dichiarazioni dell'artista e le interpretazioni accreditate sono segnate. Tutto il resto è fatto documentato dalle fonti in fondo alla pagina.

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Fonti

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