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Dietro il testo

Franco Battiato 1991 Come un cammello in una grondaia

Significato di Povera patria di Franco Battiato

Raccolte Pop anni Novanta
Momento iconico

Il brano dipinge un ritratto impietoso di un paese soffocato dagli abusi di potere e guidato da classi dirigenti inette, alternando immagini cupe a un ritornello che oscilla fra rassegnazione e speranza di cambiamento.

Descritto con parole nostre: non riproduciamo il testo della canzone.

La storia

Traccia d'apertura dell'album "Come un cammello in una grondaia" (EMI, 1991), vinse la Targa Tenco 1992 come migliore canzone dell'anno e raggiunse la decima posizione in classifica, con oltre 250.000 copie vendute. Il titolo è una citazione dello scienziato persiano Al-Biruni, vissuto fra X e XI secolo, che la usava per indicare l'inadeguatezza della propria lingua nel descrivere argomenti scientifici. Fu pubblicata anche in una versione in lingua spagnola, "Pobre patria".

Il brano uscì nel 1991, un anno prima dello scoppio di Tangentopoli, in un momento in cui la Prima Repubblica dava già segnali di logoramento: secondo il quotidiano "Il Giorno", usare la parola "Patria" nel titolo di una canzone era allora un'operazione rischiosa, per la connotazione che il termine si portava dietro dall'uso propagandistico che ne aveva fatto il regime fascista. — Interpretazione accreditata Nel 2021, durante la serata delle cover del Festival di Sanremo, il duo Colapesce e Dimartino ne propose una reinterpretazione in omaggio a Battiato, scomparso pochi mesi prima.

In questa scheda le dichiarazioni dell'artista e le interpretazioni accreditate sono segnate. Tutto il resto è fatto documentato dalle fonti in fondo alla pagina.

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Fonti

Questa scheda non è ancora stata verificata frase per frase: le fonti sono elencate qui sotto, ma nessuno le ha ancora riaperte una per una. Perché te lo diciamo

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