Nine Inch Nails 1994 The Downward Spiral
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Il ritornello, tra i più censurati nella storia della televisione musicale, riduce il desiderio a puro istinto animale — un'immagine spesso fraintesa come inno erotico, quando Reznor l'ha sempre descritta come il ritratto di un'autodistruzione fatta di dipendenza affettiva e disprezzo di sé, culminante nel verso finale in cui quella stessa ossessione viene definita l'unica ragione per cui restare in vita.
Descritto con parole nostre: non riproduciamo il testo della canzone.La storia
Scritta e quasi interamente eseguita da Trent Reznor da solo (voce, chitarra, basso, tastiere, programmazione), prodotta con Flood. La traccia di batteria nasce da un campionamento pesantemente manipolato della grancassa di "Nightclubbing" di Iggy Pop (1977). In un'intervista del 2011 a NPR, Reznor raccontò di aver deciso di scrivere un disco concettuale sulla storia di qualcuno che cerca inutilmente di colmare un vuoto interiore con qualunque cosa — sesso, droga, o la fuga da un senso di vuoto: "The Downward Spiral" non era autobiografico quando lo scrisse, disse, ma "con una terribile ironia" quella storia finì per avverarsi davvero nella sua vita negli anni successivi, tra dipendenza da alcol e un percorso di riabilitazione.
Sul brano specifico, Reznor spiegò a Details nel 1995 che il ritornello, spesso urlato dai fan come un inno di puro desiderio, non nasceva affatto dalla lussuria ma dall'odio verso se stesso: un modo per sentirsi, paradossalmente, più umano attraverso un atto fisico, proprio perché incapace di provare altro, disse. "È come dire: sono una merda e lo dichiaro apertamente, e se pensi di volermi comunque, eccomi qui." Non si aspettava che diventasse, con le sue parole, "un inno da festa universitaria" — reazione che gli lasciò addosso, disse, un misto di orgoglio, imbarazzo e sconforto. Il video, diretto da Mark Romanek in stile laboratorio scientifico ottocentesco, fu pesantemente censurato da MTV ma resta comunque controverso; VH1 lo ha classificato come il miglior video musicale di sempre nel 2006.
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Fonti
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