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Dietro il testo

Rage Against the Machine 1992 Rage Against the Machine

Significato di Killing in the Name

Raccolte Metal anni Novanta
Momento iconico

Il momento più citato è il finale furioso del brano, in cui Zack de la Rocha ripete ossessivamente e a squarciagola un unico rifiuto di obbedire — il frammento più memato e usato genericamente come inno anti-autoritario. Tom Morello improvvisò il riff principale durante una lezione di chitarra sull'accordatura in Drop D; il testo collega direttamente le forze dell'ordine al razzismo istituzionale ed è comunemente associato al pestaggio di Rodney King del 1991 e alle rivolte che ne seguirono.

Descritto con parole nostre: non riproduciamo il testo della canzone.

La storia

Singolo di apertura dell'album d'esordio omonimo, uscito nel 1992. È un brano di protesta contro gli abusi di potere della polizia, ispirato al pestaggio di Rodney King da parte degli agenti di Los Angeles nel 1991, e paragona esplicitamente le forze dell'ordine al Ku Klux Klan.

Il riff nacque quasi per caso, quando il chitarrista Tom Morello lo suonò per mostrare a un allievo l'accordatura in "Drop D". Una campagna social nel dicembre 2009 lo riportò al numero 1 delle classifiche britanniche, 17 anni dopo l'uscita.

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Fonti

Questa scheda non è ancora stata verificata frase per frase: le fonti sono elencate qui sotto, ma nessuno le ha ancora riaperte una per una. Perché te lo diciamo

Sulla storia
  1. 01Wikipedia
  2. 02American Songwriter
Sugli ascolti
  1. 01kworb.net (ascolti Spotify)