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883 1992 Hanno ucciso l'Uomo Ragno

Significato di Hanno ucciso l'Uomo Ragno

Raccolte Rock anni Novanta
Momento iconico

Il ritornello, nato quasi per caso da una frase buttata lì a cena da Max Pezzali dopo una sessione di scrittura bloccata, paragona la fine dell'adolescenza alla morte simbolica di Spider-Man. Lo stesso Pezzali ha spiegato che il supereroe rappresentava la purezza adolescenziale uccisa dal mondo adulto, un'idea che al primo ascolto sembrava «o una follia senza senso o la svolta», come raccontato dallo stesso duo.

Descritto con parole nostre: non riproduciamo il testo della canzone.

La storia

Scritta da Max Pezzali con Jacopo D'Amico e Mauro Repetto, fu il primo grande successo degli 883 e title track del loro album d'esordio, pubblicato nel 1992 e capace di arrivare al primo posto della classifica italiana. Con uno stile ironico e surreale, il testo racconta una misteriosa notizia di cronaca: l'Uomo Ragno, l'eroe dei fumetti, è stato ucciso, ma nessuno sa da chi né perché, mentre la città scivola nel panico tra riferimenti ironici a mafia, pubblicità e industria del caffè.

Lo stesso Pezzali ha dichiarato che "l'Uomo Ragno rappresentava la purezza adolescenziale uccisa dal mondo adulto". All'epoca alcuni tentarono di leggere nel brano un riferimento alle stragi di mafia del 1992, ipotizzando che l'Uomo Ragno alludesse al giudice Giovanni Falcone; Pezzali ha sempre smentito questa interpretazione, spiegando che la canzone era stata scritta prima delle stragi ed era "più semplice e insieme più complessa" di quanto si fosse voluto leggere.

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Fonti

Questa scheda non è ancora stata verificata frase per frase: le fonti sono elencate qui sotto, ma nessuno le ha ancora riaperte una per una. Perché te lo diciamo

Sulla storia
  1. 01Wikipedia
  2. 02Fanpage
Sugli ascolti
  1. 01kworb.net (ascolti Spotify)

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