R.E.M. 1992 Automatic for the People
Significato di Everybody Hurts dei R.E.M.
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Dopo aver attraversato il dolore condiviso da chiunque attraversi un momento buio, il brano si chiude con un invito diretto a non arrendersi e a tenere duro. Il bassista e tastierista Mike Mills ha spiegato che la scelta di un linguaggio così diretto, insolito per il gruppo, nasceva dal fatto che il testo era pensato per arrivare senza filtri a un adolescente in difficoltà.
Descritto con parole nostre: non riproduciamo il testo della canzone.La storia
L'idea di base nacque dal batterista Bill Berry a metà del 1991, quando lui, il chitarrista Peter Buck e il bassista/tastierista Mike Mills si trovarono per iniziare a lavorare al seguito di "Out of Time" — il cantante Michael Stipe si sarebbe unito solo più avanti, come da prassi abituale del gruppo. La prima demo era una ballata dal sapore country, senza ritornello né bridge; lavorandoci come trio strumentale, il pezzo assunse un'impronta più soul, ispirata a Otis Redding e alla Stax. Per una singolare ironia, Berry — che ne era il principale autore — suona pochissimo nella versione definitiva: gran parte del ritmo è affidata a una drum machine Univox da 20 dollari, da lui stesso programmata, mentre la sua batteria vera compare solo nel bridge e nel finale.
Gli archi furono arrangiati dal bassista dei Led Zeppelin John Paul Jones, contattato tramite il produttore Scott Litt, ed eseguiti da musicisti della Atlanta Symphony Orchestra nella primavera del 1992. Quarta traccia e quarto singolo di "Automatic for the People" (ottobre 1992). Fu il primo vero "message song" del gruppo, scritto esplicitamente contro il suicidio e pensato per rivolgersi in particolare agli adolescenti. — Interpretazione accreditata Il video, diretto da Jake Scott, fu girato in un ingorgo stradale su un'autostrada di San Antonio, con sottotitoli che mostravano i pensieri non detti degli automobilisti bloccati nel traffico; vinse più premi agli MTV Video Music Awards 1993, dove il gruppo eseguì il brano dal vivo solo per la seconda volta in pubblico fino a quel momento; negli anni successivi "Everybody Hurts" divenne invece un brano fisso della scaletta live, tanto da essere eseguito anche nell'ultimo concerto integrale della band, nel 2008 a Città del Messico.
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Fonti
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